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5% mille 2012

La legge finanziaria 2012 ha confermato la possibilità di destinare il 5 per mille alle Associazioni ...se ancora non sai a chi donare il 5 x 1000 ...se lo vuoi fare!
Ecco un'Associazione che ha bisogno di te
ASSOCIAZIONE IL POZZO DELLA FARFALLA
C.F. 96062440761

Cena-spettacolo 12 / 05 / 2012

Cena Spettacolo di Solidarieta' con il gruppo "Non c'è speranza"
presso EFAB Tito Scalo (Potenza) sabato 12 maggio ore 20.00

27 dicembre 2011

Ti aspettiamo il 27 Dicembre alle ore 20.00 alla “Fattoria Sotto il Cielo” per trascorrere una serata insieme "La Tombolata" con la partecipazione straordinaria di Donato Imbrenda

20 novembre 2011

Domenica 20 novembre CONTRADA CAVALIERE
VENDITA DI BENEFICENZA

Tutto il ricavato andra’ a sostegno
Della Costruzione del Pozzo della Farfalla
In un villaggio del Togo in cui l’acqua potabile e’ ancora un bene inaccessibile

30 settembre 2011

30 settembre 2011 Cine Teatro Don Bosco - Potenza alle ore 19,00 - “COSTRUIAMO IL POZZO DELLA FARFALLA……..IL PROGETTO CONTINUA”

Archivio News & Eventi 2011

Archivio News & Eventi 2010

Archivio News & Eventi 2009








NON SI VOLA SENZ'ACQUA

Associazione ONLUS
"Il Pozzo della Farfalla"

ONU: riconoscimento dell’acqua come diritto umano fondamentale.


Storica risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, circa l'inserimento nella dichiarazione dei diritti umani del diritto all'acqua come diritto umano fondamentale. La proposta è stata presentata dalla Bolivia ed è passata con il voto favorevole di 122 Paesi, nessun contrario e 41 astensioni. «L’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale»: è la parte centrale della risoluzione approvata, il 29 luglio scorso, dall’Assemblea generale delle Nazioni unite dopo più di 15 anni di dibatti e scontri all’interno della comunità internazionale. Un documento, che, seppure come tutte le decisioni dell’organo plenario non è giuridicamente vincolante, rappresenta un indubbio passo in avanti per il diritto internazionale e un’importante conquista di principio per la lotta che in molte parti del pianeta organizzazioni, associazioni, sindacati e movimenti hanno ingaggiato contro le politiche di privatizzazione dei servizi idrici intraprese da governi e autorità locali.

Nel testo si afferma che «l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a servizi sanitari di base, sono un diritto dell’uomo, indispensabile per il pieno godimento del diritto alla vita».

Per questo gli Stati e le organizzazioni internazionali sono invitati a impegnarsi per fornire aiuti finanziari e tecnologici ai Paesi in via di sviluppo, e ad «aumentare gli sforzi affinché tutti nel mondo abbiano accesso all’acqua pulita e a installazioni mediche primarie».

Il riconoscimento dell’accesso all’acqua potabile come diritto umano fondamentale rappresenta un passo decisivo per affrontare la questione sempre più urgente della mancanza di risorse idriche per centinaia di milioni di persone. Secondo le stime delle Nazioni unite, ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muore per malattie legate alla carenza d’acqua o di strutture igieniche. Nella risoluzione si ricorda che ancora oggi nel mondo 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, e che 2,6 miliardi vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti. In seno al documento l’Assemblea generale ha dunque confermato il proprio impegno a ridurre della metà, entro il 2015, la porzione di popolazione mondiale che non ha possibilità di accedere alle risorse potabili.

Negli ultimi decenni, con il rapido sviluppo della popolazione mondiale, la gestione pubblica del servizio idrico ha spesso incontrato notevoli difficoltà per una cronica mancanza di investimenti e interventi di manutenzione degli impianti. Il risultato è che un crescente numero di Paesi ha affidato la gestione del servizio a grandi società private. In queste circostanze il finanziamento degli investimenti decisi contrattualmente fra governo e gestore è stato ottenuto generalmente tramite considerevoli incrementi delle tariffe sulla vendita dell’acqua, che hanno determinato in più parti del pianeta, dall’America Latina all’Australia, passando per l’Europa, una forte conflittualità fra la società civile e le compagnie private, portando in alcuni casi a vere rivolte contro la privatizzazione delle risorse idriche.

Per informazioni: www.un.org

ONU: acqua diritto umano


























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