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NON SI VOLA SENZ'ACQUA
Nel testo si afferma che «l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a servizi sanitari di base, sono un diritto dell’uomo, indispensabile per il pieno godimento del diritto alla vita».
Per questo gli Stati e le organizzazioni internazionali sono invitati a impegnarsi per fornire aiuti finanziari e tecnologici ai Paesi in via di sviluppo, e ad «aumentare gli sforzi affinché tutti nel mondo abbiano accesso all’acqua pulita e a installazioni mediche primarie».
Il riconoscimento dell’accesso all’acqua potabile come diritto umano fondamentale rappresenta un passo decisivo per affrontare la questione sempre più urgente della mancanza di risorse idriche per centinaia di milioni di persone. Secondo le stime delle Nazioni unite, ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muore per malattie legate alla carenza d’acqua o di strutture igieniche. Nella risoluzione si ricorda che ancora oggi nel mondo 884 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, e che 2,6 miliardi vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti. In seno al documento l’Assemblea generale ha dunque confermato il proprio impegno a ridurre della metà, entro il 2015, la porzione di popolazione mondiale che non ha possibilità di accedere alle risorse potabili.
Negli ultimi decenni, con il rapido sviluppo della popolazione mondiale, la gestione pubblica del servizio idrico ha spesso incontrato notevoli difficoltà per una cronica mancanza di investimenti e interventi di manutenzione degli impianti. Il risultato è che un crescente numero di Paesi ha affidato la gestione del servizio a grandi società private. In queste circostanze il finanziamento degli investimenti decisi contrattualmente fra governo e gestore è stato ottenuto generalmente tramite considerevoli incrementi delle tariffe sulla vendita dell’acqua, che hanno determinato in più parti del pianeta, dall’America Latina all’Australia, passando per l’Europa, una forte conflittualità fra la società civile e le compagnie private, portando in alcuni casi a vere rivolte contro la privatizzazione delle risorse idriche.
Per informazioni: www.un.org
ONU: acqua diritto umano