
Abbiamo costruito il 1° pozzo della farfalla.
Da Alati a Apukédji
Una storia da raccontare: nonostante le varie difficoltà, ce
l’abbiamo fatta!
Non più ad Alati ma à Apukedji. Lo abbiamo costruito il
1°pozzo della farfalla. Inaugurato il 25 settembre 2010, ci è
costato in tutto, tra vari costi ed imprevisti, 16.000 euro. Davvero
un prezioso dono che viene a sollevare la popolazione di Apukedji dagli
enormi problemi relativi alla reperibilità d’acqua potabile,
nonché al miglioramento delle condizioni di salute dei bambini.
Il pozzo è ora a disposizione della popolazione ed è gestito
da un comitato formato da 3 donne e 2 uomini compreso il vice-capo del
villaggio. Continuamo a seguire l’opera tramite l’associazione
“Famille et Vie” di Lomé che collabora con Don Dominique.
Sentiti ringraziamenti à tutti i donatori.
• Sono iniziati i lavori di costruzione del “primo
pozzo della farfalla”, il sogno sta divenendo realtà.
•Abbiamo ricevuto in data, 11 gennaio 2010, la somme di
5000, 00 euro, quale contributo del Lions
Club di potenza per completare il progetto.
Grazie a tutti i contribuenti, amici e benefattori
don Dominique-Rosario
Novembre 2009
Dopo lo Spettacolo teatrale del 5 settembre e la vendita di dolci
del 1° novembre, siamo entrati nella seconda fase del nostro
progetto “Costruiamo il pozzo della farfalla”.
Questa fase ha consistito nel mio viaggio in Togo, dal 5 al 18 novembre,
e in una serie di incontri, studi coi beneficiari e la ditta che
ha realizzato i lavori.
Mi sono recato nel Villaggio di Alti insieme ad una delegazione
dell’Associazione “Famille et Vie”, per una campagna
di sensibilizzazione di due giorni, lì, abbiamo parlato del
progetto e delle esigenze ad esso collegate. Sia nelle case che
nella scuola primaria del luogo abbiamo convinto la gente sulla
necessità della loro partecipazione e di una organizzazione
in comitato per la gestione futura del pozzo. L’entusiasmo
della gente è grande: finalmente, dopo tante promesse senza
seguito dei politici, si realizzerà qualche cosa di valido
per una popolazione al limite dello sconforto. “Gesù
è il riso e la Madonna il sugo” ripeteva una donna,
per esprimere la sua speranza e fiducia nella Chiesa che concretamente
resta l’unica istituzione affidabile del luogo.
La popolazione ha salutato il progetto donando il terreno sul quale
si costruirà il pozzo. Per richiesta reiterata della gente,
abbiamo provveduto anche alla distribuzione di saponi sia nelle
case che nella scuola e dato un piccolo aiuto economico ad alcune
mamme per portare all’ospedale i loro bambini che rischiavano
di morire, a causa di vermi e di malaria.
Il cattivo stato delle stradine ha costituito una difficoltà
non di poco conto, ciononostante l’obiettivo è stato
raggiunto.
Abbiamo deciso di:
1. Di realizzare “un pozzo forato associato ad un sistema
di pompa a immersione, di piloni e poly tank, alimentato da un gruppo
elettrogeno e quattro rubinetti”, per un costo di 12150, 00
euro. Il contributo dei beneficiari oltre al terreno consiste in
vari servizi ed è estimato a 1390, 00 euro.
2.Affidare i lavori di costruzione all’ADSPE – «
Actions pour le Développement Social et la Protection de
l’Environnement », che ha già realizzato progetti
simili nella zona e che ci ha offerto il migliore prezzo
3. Iniziare i lavori nella prima settima di dicembre. Se i fondi
sono disponibili, i lavori dovrebbero finire non oltre il 30 gennaio,
di modo da rendere immediatamente operativo il pozzo.
4.Nel frattempo e in assenza di don Dominique, i lavori saranno
seguiti dalla Associazione “Famille et Vie”, che già
si impegna per un buon esito del progetto, sia nella realizzazione
che nella gestione del pozzo.
Allo stato attuale (novembre 2009) abbiamo speso una cifra totale
di 6400, 00 euro così distribuiti:
• 4700, 00 euro, quale anticipo versato alla ADSPE per i lavori
• 900, 00 euro per Viaggio A/R di don Dominique
• 700, 00 euro per le sensibilizzazioni e i doni alla popolazione
• 100, 00 euro per altre spese.
Il saldo disponibile sul conto è di 2250, 00 euro
Abbiamo ancora bisogno per completare il progetto di 5200, 00 euro.
Siamo grati ai donatori e sostenitori del progetto.
È il nostro caro Umberto Amodeo che in questo modo continua a vivere
in mezzo a noi, ora fino ai confini della terra, secondo il detto
evangelico:
“ se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo;
se invece muore, produce molto frutto” (Gv 12, 24).
Dio benedica tutti!
Roma, 22 nov. 09,
Agbalenyo don Dominique-Rosario

